Rispettare l'ecosistema, questo è uno degli obiettivi Jolly-Mec
L'aumento della temperatura è causa di gravi squilibri negli ecosistemi del nostro pianeta.
L'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili è vantaggioso per il contenimento dell'effetto serra in quanto lo sfruttamento di vento, sole, salti d'acqua, ecc. non prevede processi di combustione; la combustione di biomassa ha bilancio neutro della CO2, poiché i vegetali la sottraggono dall'atmosfera attraverso la fotosintesi, soprattutto in fase di accrescimento, ritrasformandola in biomassa.
In quest'ottica, la scelta delle energie rinnovabili sembra diventare qualcosa di più di un'alternativa.

I prodotti Jolly Mec, grazie alle loro basse emissioni, rispondano pienamente ai criteri fissati per il raggiungimento degli obiettivi fissati con il protocollo di Kyoto, degli accordi legati alla diminuzione del 20-20-20 entro il 2020 e delle direttive europee emanate a favore dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.

  Emissioni di CO2
frecciaI prodotti Jolly-Mec utilizzano solo combustibili totalmente rinnovabili ed ecologici
Utilizzare la legna o suoi derivati per riscaldare è una scelta sostenibile perché il bilancio tra la CO2 emessa dal legno durante la combustione e quella assorbita dalla pianta durante la sua vita è pari a zero.

frecciaEmissioni minime
Il progetto dei termocamini e delle termostufe è rivolto alla riduzione del particolato e di tutte le emissioni nocive nell’atmosfera. Le emissioni di gas residui rimangono molto al di sotto dei valori minimi consentiti, a favore dell’aria che respiriamo.

frecciaRendimenti altissimi: più calore con meno combustibile
I termocamini e le termostufe Jolly-Mec generano una combustione completa, con rendimenti fino al 92,74%. Da una minor quantità di combustibile si ottiene più calore, riducendo al minimo lo sfruttamento delle risorse forestali.

frecciaIdeale per le case a basso consumo energetico
I termocamini Jolly-Mec sono dotati di tubo d’aria comburente collegabile direttamente con l’esterno per garantire una corretta combustione della legna e non alterare i ricambi di ossigeno all’interno dell’ambiente.
 
Combustibili e definizioni
frecciaBiomassa
Biomassa è un termine che riunisce una grande quantità di materiali di natura estremamente eterogenea.
Biomassa è tutto ciò che ha matrice organica, con esclusione delle plastiche e dei materiali fossili.
In termini scientifici, la parola biomassa include ogni tipo di materiale di origine biologica, quindi legato alla chimica del carbonio, che deriva direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana.


frecciaFotositensi clorofilliana
La fotosintesi clorofilliana è il processo biologico mediante il quale le piante e le alghe trasformano la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica in carboidrati ed ossigeno, secondo la relazione:
CO2 + H2O + Energia solare => Cn(H2O) m + O2


frecciaBiocombustibili
Biomasse agro-forestali si intendono le componenti organiche ottenute dalla raccolta e dalla lavorazione delle colture agricole e forestali: potature, paglie, tagli forestali, residui e sottoprodotti ligno-cellulosi etc.
Le biomasse agro-forestali possono essere considerate dei veri e propri combustibili in grado di fornire energia per usi civili e industriali.
I biocombustibili sono, invece, combustibili solidi, liquidi o gassosi derivati direttamente dalle biomasse (es. legna da ardere), od ottenuti a seguito di un processo di trasformazione strutturale del materiale organico.

Tra i principali annoveriamo:
  • biodiesel
  • bioetanolo
  • cippato
  • pellet
  • biogas

La bioenergia, infine, è qualsiasi forma di energia utile ottenuta dai biocombustibili. La biomassa rappresenta la più consistente tra le fonti di energia rinnovabile.


frecciaPellet
Il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e compressa in forma di piccoli cilindretti, senza l’aggiunta di additivi o altre sostanze chimiche. Combustibile naturale e fonte energetica rinnovabile ad alta resa, il pellet ha un potere calorifico che, a parità di volume, è circa doppio rispetto a quello della legna.
Il pellet brucia completamente lasciando ceneri residue minime, che possono essere utilizzate come fertilizzante.
E’ commercializzato in pratici sacchi da 10/15 Kg o sfuso, tramite apposito servizio di distribuzione con autobotte.
Grazie alla ridotta dimensione dei suoi elementi, il pellet può essere gestito come un liquido ed immagazzinato in contenitori anche di notevoli dimensioni, situati nel locale più comodo, garantendo un elevato livello di autonomia.

Grazie alle qualità fisiche della lignina, componente della legna, non è necessario aggiungere alcun tipo di legante o di additivo. I pellet trovano impiego sia in stufe per singoli locali che in caldaie per riscaldamento centralizzato.

La materia prima del Pellet ecologico è composto di:
  • 60% legno naturale duro
  • 40% legno naturale tenero

Buoni pellet di legno presentano un'umidità residua minima, ciò comporta un elevato potere calorifico e ridotto valore di emissioni.
Per garantire una combustione senza problemi è necessario che il pellet sia conservato in un luogo asciutto prima di metterlo nella stufa.


frecciaIl legno
La legna è oggi sicuramente la fonte energetica rinnovabile più utilizzata e disponibile e quella dal costo più contenuto a parità di produzione di calore. Riscaldare a legna è quindi la scelta più economica.

frecciaI fattori di variazione
A parità di umidità, il peso del legno può variare in modo anche sensibile, in funzione di molteplici fattori, tra cui i principali sono
  • la specie legnosa: ogni specie ha un proprio peso per unità di volume (peso specifico);
  • la stagione: al variare delle stagioni varia l'umidità atmosferica e di conseguenza quella del legname;
  • la distanza dalla base del fusto: più è vicina alla base, più è pesante a causa della compressione esercitata dalla porzione sovrastante;
  • l'età: le piante giovani hanno un legno più leggero di quelle vecchie;
  • la velocità di accrescimento più è elevata, più il legno è leggero.

Quanto varia il peso
La quantità di calore sviluppato dalla combustione del legno viene espressa mediante il potere calorifico. Più precisamente il potere calorifico può essere:
  • superiore o inferiore, a seconda che il valore comprenda o meno il calore ceduto dalla condensazione dell'acqua vaporizzatasi nella combustione;
  • assoluto o relativo, a seconda che ci si riferisca al peso o al volume;
  • teorico o effettivo, a seconda che il materiale sia allo stato secco (anidro) o, viceversa, contenga una data umidità.

frecciaLe definizioni
  • potere calorifico (pc): esprime la quantità di calore prodotto da un kg di combustibile;
  • potere calorifico superiore (pcs): pc che comprende il calore ceduto durante la condensazione dell'acqua vaporizzata nella combustione;
  • potere calorifico inferiore (pci): pc che non comprende il calore di condensazione;
  • pci assoluto: pci espresso rispetto all'unità di peso;
  • pcs assoluto teorico: equiparabile al pci del legno in condizione di completa secchezza (situazione irraggiungibile nella realtà quotidiana);
  • pci effettivo: si riferisce al potere calorifico del legno in condizioni normali di umidità(poco meno del 20% calcolato sull'umido);
  • peso specifico: esprime la densità di un materiale ovvero il peso dell'unità di volume, in questo caso il peso di 1 mc di legno;
  • pci specifico: rappresenta il potere calorifico nell'unità di volume, ovvero il calore prodotto da 1 mc di legno;
  • anidro: condizione di completa assenza di umidità, praticamente irraggiungibile in natura;
  • peso umido: peso del legno in condizione di umidità "tal quale".
 
You are here: Ambiente

Caminetti

Posizionamento sui motori di ricerca

Caminetti e Termostufe

Caminetti

Caminetti

Caminetti Classici

Caminetti Che Durano

Caminetti e Design

Caminetti Idro

Caminetti

Posizionamento sui motori di ricerca

Combi Caminetti

Caminetti Termojolly 90

Caminetti Termojolly 80

Caminetti Ad Acqua

Indicizzazione Caminetti